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Coaching – La gestione del tempo

Ogni giornata una corsa. Fai mille cose e ti sembra di non aver fatto nulla. Il tempo non basta mai, spesso si perde in buchi neri di attività stressanti. Ma quando ci soffermiamo su ciò che è veramente importante per noi, su ciò che ci rende fieri della vita che stiamo vivendo, sul valore delle relazioni, sul contributo che possiamo offrire sul posto di lavoro, nel nostro quartiere, nella nostra famiglia, ecco che accade la magia: il tempo si dilata o proprio non esiste, siamo completamente immersi nel presente ed è proprio in questo istante che siamo in grado di dare il massimo delle nostre possibilità, di eccellere in qualunque cosa stiamo facendo. Le giornate durano 24 ore eppure la percezione del tempo è diversa per ogni persona.

Senza voler per forza tirare in ballo il nostro amico Albert Einstein e la sua teoria della relatività, hai presente quando sei assorto nell’attività che più ti piace per un’ora e sembra che sia passato un minuto e ti senti pienamente appagato e soddisfatto? E quando stai facendo qualcosa di sgradevole? Un minuto certamente ti sembrerà un’eternità!  Non esiste un tempo assoluto valido per tutti, ognuno di noi ha la propria percezione del tempo. Quindi come facciamo a gestirlo questo bene inestimabile?

Mi viene in mente il pensatore giapponese Tsunesaburo Makiguchi e la sua teoria sulla Creazione di valore: bellezza, guadagno e bene. Bastano solo i tre cardini di questa teoria e subito ho la sensazione di avere la bussola d’oro tra le mani per gestire il mio tempo nel modo più gratificante che esista. La bellezza dei gesti carichi di senso, delle relazioni aperte al dialogo e alla collaborazione, del lavoro svolto con cura e autodisciplina; il guadagno inteso come ciò che, essendo  rilevante per me, mi fa sentire appagata e piena di energia, come quando dopo ore in aula continuo ad offrire e che sono stanca me ne accorgo solo dopo che tutti sono andati via; il bene, quel grande bene contributivo di quando senti di essere li per gli altri, di compiere esattamente ciò che ti sei prefisso, per offrire il tuo contributo ai colleghi, al tuo capo che ti ha scelto per aiutarlo a compiere insieme la sua impresa. Ecco è proprio quando non riesco in tutto questo che per tornare a vivere al massimo ogni singolo instante della mia vita, mi pongo sempre la stessa domanda: sto creando valore in questo momento?

La chiave di volta è sempre li: ricordare dove è racchiuso questo potere. Perché il tempo psicologico, quella personalissima percezione del tempo è dominata dal cavallo imbizzarrito della mia mente che, a briglie sciolte mi porta ora nel passato, ora nel futuro, oscillando spesso tra queste due sfere temporali che di fatto non esistono più o non esistono ancora. Questo è il grande inganno. Per vivere e quindi anche lavorare in perfetto equilibrio, l’unica cosa veramente importante è il momento presente. Ogni istante della mia giornata posso decidere di ripartire da adesso in poi stabilendo quali sono le priorità per me. Allora ciò che conta è il mio deliberato sforzo di volontà. Decido di diventare padrona della mia mente e non lasciare che la mente sia la mia padrona; osservo questo flusso compulsivo dei pensieri e lo blocco. Come?

Sto qui e ora, nel momento presente. Il passato non esiste più, il futuro è solo immaginazione. Sono qui e decido di usare tutti gli strumenti che ho:  uso la tecnica del pomodoro, elimino ogni distrazione, pianifico la mia giornata, stabilisco il mio obiettivo s.m.a.r.t  per questa settimana, valuto nel dettaglio le mie attività sulla base della matrice di Eisenhower, elimino le attività che mi fanno sprecare tempo, delego ciò che non è necessario che sia svolto da me per potermi dedicare alle cose che solo io posso svolgere, mi prendo quelle pause necessarie per rigenerare la mia motivazione e determino di essere un pilastro nel mio posto di lavoro, nella mia famiglia, per me stessa.

Posso essere felice, posso stabilire ciò che è rilevante per me e pianificare anche le mie meritate vacanze se divento abile nell’arte della proattività. Ho imparato ormai,  sono io l’unica persona in grado di stabilire esattamente come gestire al meglio la cosa più preziosa che possiedo: il mio tempo!

Sara Cacciuto – Responsabile formazione